Il ginocchio privelop

Il ginocchio privelop è una negli ambiti decisivi ottimizzata endoprotesi sostitutiva delle superfici.
Un’ ampia resistenza all’usura abbinata alla massima biocompatibilità e completata tramite uno strumentario snello e prammatico, il quale permette una tecnica chirurgica molto efficace.

 

Concetto del design

Grazie ai radi continuati della protesi nel piano sagittale e frontale, la pressione decorrente viene relativamente distribuita sulla massima area possibile. Così la pressione per unità di superficie sull’ onlay in PE si riduce rispettivamente.
L’assoluta congruenza della superficie rimane addirittura autonoma rispetto alla posizione flessoria conservata costantemente. Ne risulta una resistenza estrema all’usura, la quale assicura dei tempi di sostegno più elevati ed inoltre previene l’allentamento asettico.

 

Concetto del materiale

I materiali fatti di base di titanio e niobio soddisfano le massime esigenze poste alla biocompatibilità. Con una parte ossea ruvida, la lega di titanio Ti6AI4V rappresenta un’ ottima base per l’ancoraggio osseo.

Nell’ambito delle superficie articolatorie, il rivestimento in ceramica con TiNbN concede la massima durezza e con ciò anche la massima sicurezza d’usura. Attraverso una biocompatibilità dei materiali particolarmente elevata, l’impianto è persino adatto alle persone che soffrono di allergie.

 

Caratteristiche tecniche

  • Dimensione motoria da 5° recurvazione a 145° flessione

  • Minima altezza di resezione
  • Mobile Bearing
  • Floating/Rotating Platform
  • durezza TiNbN secondo Vickers: 2500

Informazioni complimentari

  • 5 misure: XS, S, M, L, XL
  • 4 altezze dell’Onlay: 9, 11, 13, 16
  • Disponibile anche in CoCrMo
  • Facoltativo: componente patellare
  • Strumentario: 2 teli base, 1 telo complimentare

Tecnica chirurgica

Lo strumentario preciso, accordato relativamente e ponderato, permette una tecnica chirurgica sistematica e riproducibile ed è persino facoltivamente navigabile.

L’impiego del tensore dei legamenti come componente integrale dello strumentario permette una tecnica chirurgica orientata sulle parti molle. Al tempo stesso, l’allineamento esclusivamente extramidollare dei piani di resezione riduce l’invasività dell’intervento.